Parlare di disturbi alimentari è difficile, tanto per chi li vive in prima persona quanto per chi sta accanto. Durante il percorso una mamma può trovarsi a camminare su un filo sottile tra il desiderio di aiutare e la paura di sbagliare. È una sofferenza che spesso non ha voce, ma ha peso.
Le testimonianze parlano in modo autentico: mostrano il dolore, ma anche la forza. Mettono in luce il buio ma anche la possibilità concreta di uscirne. Perché sì, dai disturbi alimentari si può guarire.
Raccontare significa riaprire una finestra sulla speranza. Ogni storia condivisa è una luce per chi ancora lotta, un messaggio chiaro:
“Si esce più forti e si va incontro a una vita nuova più consapevoli e si può tornare a fare tutto. E’ importante seguire un percorso, io sono una mamma e per noi è stato fondamentale il sostegno di Fondazione Cotarella, che è entrata a far parte della nostra famiglia. Ci hanno sostenuto dandoci speranza, non smetteremo mai di ringraziarli.”